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Lunedì, 24 Febbraio 2014 20:14

(W) #VIVA LA RADIO! NETWORK – TO.CROSS - CAPOVILLA LEGGE PASOLINI

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(W) #VIVA LA RADIO! NETWORK – TO.CROSS - CAPOVILLA LEGGE PASOLINI

Il Festival To.Cross di Torino, promosso dall’organizzazione Novelune, presenta una rassegna culturale in cui le più diverse forme d’arte, dalla musica all’artigianato, trovano uno spazio in cui incontrarsi ed esprimersi. Per il primo appuntamento un cantante esordiente, Daniele Celona, incontra l’affermato Pier Paolo Capovilla. Il front man de I Teatro degli Orrori lascia da parte la musica per esibirsi in un reading de La religione del mio tempo di Pier Paolo Pasolini.

 Non è la prima esperienza di questo genere per Capovilla, ma certamente la scelta di questa lettura è pregna di forte significato. Il To.Cross promuove cultura, Capovilla crede fermamente nell’importanza di fare "umanismo": offrire una rilettura di Pasolini, e in modo particolare di quest’opera, in un momento di caos politico, istituzionale e decadimento culturale del Paese, significa riportare alla luce pensieri che sono ancora vivi e attuali.

 

Il Teatro Vittoria offre uno spazio intimistico, scarno. Privato della distanza tra palcoscenico e platea, il pubblico si trova in immediato contatto con l’artista. Un leggio, un microfono e la postazione di Paki Zennaro sono gli unici ornamenti di questa serata. Capovilla entra in silenzio, nel buio. Un proiettore si accende e su una tela, alle sue spalle, si scaglia un primo piano del suo volto.

Lo sguardo di Capovilla, avvolto da un imperioso silenzio, si muove lentamente da destra a sinistra, scruta il pubblico. Inizia la lettura: le parole di Pasolini riecheggiano in tutta la loro potenza nella sala, la voce di Capovilla, esplicitamente enfatica e declamatoria anche nel canto, ne modula il senso, le sfumature.

 

Il significato delle parole passa però per un altro mezzo di comunicazione: è come se gli occhi di Capovilla raccontassero il retroscena più drammatico della poesia pasoliniana. Essa si insinua potentemente e si imprime nelle menti anche grazie al sottofondo musicale distorto, dalle “diavolerie elettroniche” come dice Capovilla, chePaki Zennaro emette con i suoi strumenti.

Il reading, quasi privo di pause, si conclude scivolando in un silenzio che ancora strepita. Una serata all’insegna della musica e della cultura, nel senso più reale del termine. Capovilla ha dichiarato che “la rimembranza storica è quanto di più importante ci sia per poter aderire al presente in modo critico e poter pensare ad un futuro” stasera, proponendo le parole ancora così attuali di un poeta che ha compreso profondamente la nostra società e la nostra storia, ha guidato il pubblico in un’analisi consapevole dell’attualità.

 

Corinne Chinnici, Torino

 

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Corinne Chinnici - Torino

Sono un'amante fedele di tutto ciò che è espressione dell'animo umano, in particolare mi reputo una sorta di satellite che ruota intorno al mondo della Musica. Sono attratta da ogni suo singolo abitante, sia esso l'icona che ancora risplende dal passato o un giovane barbuto che vaga con la sua chitarra. Amo ascoltare quello che ognuno di loro ha da dirmi, e mi piace ancora di più avere la possibilità di comunicare e condividere con gli altri la bellezza di cui mi ha fatto dono.

website: http://www.vivalaradio.fm

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